"È una fase in cui bisogna misurare molto bene le parole" evitando "quello che può far surriscaldare gli animi. L'ammiraglio Cavo Dragone stava parlando di cybersicurezza": la premier Giorgia Meloni lo ha detto in un punto stampa alla fine della missione in Bahrein, facendo riferimento all’intervista al Financial Times del presidente del comitato militare dell’Alleanza atlantica. Dopodiché ha fornito una sua interpretazione di quanto accaduto: “Io l'ho letta così: la Nato è un'organizzazione difensiva, oltre a difenderci dobbiamo fare anche meglio prevenzione. Attenzione anche a come si leggono parole che bisogna anche essere molto attenti a pronunciare".
Al vertice del Consiglio di cooperazione dei Paesi del Golfo in Bahrein, invece, ha detto: "L'Italia è una nazione dal cuore antico, con uno sguardo rivolto al futuro, capace di affascinare il mondo con la propria identità e di cercare di svolgere un ruolo da protagonista sulla scena europea e internazionale. Una nazione che porta nel proprio dna caratteristiche come il dialogo, la capacità di confrontarsi con tutti e il rispetto per i suoi interlocutori. Questa è la nostra tradizione. È ciò che ci ha sempre contraddistinti". Poi ha sottolineato: "È il valore che ha permesso alla civiltà italiana di contaminarsi e arricchirsi senza mai smarrirsi. È una storia che si perde nella notte dei tempi. Il 'limes arabicus', il confine tra l'impero romano e la penisola Arabica, non era una separazione rigida ma uno spazio di transito, comunicazione e commercio attraversato da quella via delle spezie che univa l'antica Roma all'India dopo aver attraversato il Mediterraneo". "E l'Italia - ha continuato la premier - non potrebbe mai concepire se stessa senza il Mediterraneo, il cuore stesso degli scambi politici, culturali e commerciali del mondo da millenni e, ancora oggi, la via di comunicazione più breve tra i due grandi spazi marittimi del pianeta: l'Oceano Atlantico e l'Indo-Pacifico".








