Aldi Gjetani, 31 anni, albanese che abita a Tradate (Varese), deve scontare 3 anni, 4 mesi e 21 giorni di reclusione per 15 furti e due ricettazioni commessi, tra il 2023 e il 2024, nella province di Pordenone, Udine e Venezia. I carabinieri del Reparto operativo di Pordenone gli hanno notificato l'ordine di carcerazione nei giorni scorsi. Sconterà la pena ai domiciliari per motivi di salute. Era già ai domiciliari lo scorso 4 novembre, quando gli stessi militari del Nucleo investigativo pordenonese gli avevano notificato la misura cautelare emessa dal Gip di Pordenone per un furto commesso a Sacile. Una misura, quest'ultima, per la quale è stato presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Trieste, affinché fosse annullata, ma l'istanza della difesa è stata rigettata.

L'ordine di esecuzione eseguito il 27 novembre è stato emesso dalla Procura di Pordenone. Riguarda due sentenze: una emessa dal Tribunale di Pordenone, l'altra da quello di Udine. Tutto nasce da un colpo messo a segno nel Pordenonese, quando alcuni vicini di casa delle vittime hanno notato una Mercedes sportiva bianca allontanarsi rapidamente dall'abitazione presa di mira. Un dettaglio importante, perché ha dato il via a un'indagine che ha portato i carabinieri a ricostruire una lunga serie di furti e ricettazioni messi a segno da una banda albanese altamente organizzata, capace di eludere i controlli grazie a tecniche sofisticate.