Tre suore ultraottantenni, in Austria, vogliono tornare nel loro convento.

Il braccio di ferro va avanti da mesi e ora hanno scritto anche al Vaticano.

Il caso è arrivato alle cronache anche per l'esposizione sui social delle tre monache.

Si tratta di tre Agostiniane (la congregazione di Papa Leone) di Goldestein: Rita, Regina e Bernadette. Dopo una serie di ricoveri erano state trasferite in una casa di cura ma a settembre avevano deciso, contro la decisione che era stata presa dalle autorità ecclesiastiche, di tornare e occupare il convento.

Se il sito di Vatican News in lingua tedesca parlava di soluzione vicina, nelle ultime ore invece la Kna, l'agenzia di stampa cattolica di lingua tedesca, parla di un nuovo capitolo e di una disputa che è tutt'altro che risolta. Le suore hanno infatti scritto al Vaticano, chiedendo la rimozione della loro superiora e muovendo gravi accuse al prevosto, Markus Grasl, commissario apostolico che era stato incaricato di trovare una soluzione. "Sebbene la sua nomina all'epoca corrispondesse ai nostri desideri, questo desiderio si è poi rivelato un errore", scrivono le tre monache nella lettera. Il prevosto "rifiuta ogni comunicazione diretta con noi e comunica esclusivamente attraverso i media", si legge nella lettera. "Invece, contro la nostra volontà, contrariamente alle sue stesse assicurazioni e in violazione della legge statale, ci ha espulse dal nostro convento e ci ha ricoverate in una casa di cura". Per evitare ulteriori danni alla Chiesa, le suore chiedono ora che Grasl venga rimosso dal suo incarico e sostituito da una nuova superiora.