MILANO. Dal silenzio-assenso alla digitalizzazione totale dei procedimenti: la riforma dell’edilizia entra nel vivo con il disegno di legge delega che dovrebbe arrivare domani in Consiglio dei ministri. L’obiettivo è chiaro: ridurre drasticamente i tempi autorizzativi. «Un obiettivo primario – si legge nella relazione illustrativa – è la riduzione dei termini previsti per il rilascio o la formazione dei titoli edilizi», accompagnata da garanzie sul rispetto delle scadenze.

Per raggiungerlo, il governo punta a rafforzare il «meccanismo del silenzio-assenso o del silenzio-devolutivo» quando l’amministrazione non risponde nei tempi previsti. Una spinta pensata per garantire certezza agli operatori e contrastare l’immobilismo burocratico.

Un’unica istanza

La riforma introduce anche un’importante novità operativa: semplificare gli iter e consentire, al proprietario o a chi ne ha titolo, di ottenere «con la presentazione di un’unica istanza, una pluralità di finalità autorizzative o in sanatoria» relative allo stesso intervento. Un accorpamento che dovrebbe ridurre passaggi, duplicazioni e costi.

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