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Ultimo aggiornamento: 15:56
Pavlo Afisov è un marine ucraino. Preso prigioniero, ha trascorso 614 giorni nella Colonia penale n.10, che si trova nella Repubblica della Mordovia, in Russia. In questa struttura era in servizio un paramedico che i detenuti chiamavano “dottor Male”. Afisov lo ha identificato in Ilya Sorokin, affermando: “I continui abusi morali e fisici di Sorokin su ogni prigioniero di guerra non dovrebbero dargli il diritto di godersi la vita liberamente e in sicurezza”. Oleksandr Savov era un altro ex prigioniero di guerra “ospitato” nella Colonia 10: una volta liberato ha patito per la tubercolosi e le cicatrici da scosse elettriche che, a suo dire, gli erano state inflitte da Sorokin. Savov è morto il 16 novembre scorso.
Le testimonianze di ex prigionieri ucraini rinchiusi dai russi in Mordovia sono state raccolte dal collettivo di giornalismo investigativo Occrp (Organised crime and corruption) che ha sede ad Amsterdam, in Olanda. La loro inchiesta per smascherare il Dottor Male, in collaborazione con Schemes (RFE/RL), ha avuto il riconoscimento agli Eppy Awards 2025.
Ieri il servizio di sicurezza ucraino Sbu e la Procura generale hanno incriminato Sorokin per “trattamento crudele dei prigionieri di guerra”. Le autorità hanno affermato di aver avviato la procedura in contumacia perché Sorokin si sta nascondendo e si rifiuta di partecipare al processo. Come riporta il sito del gruppo di giornalismo investigativo, Andriy Yakovlev, avvocato del Centro Regionale per i Diritti Umani, ha affermato che un’indagine in contumacia consente alle autorità di documentare prove e circostanze anche quando un sospettato non può essere arrestato ed è un meccanismo che permette di effettuare indagini senza attendere la fine del conflitto.






