Un italiano su quattro è pronto per partire per il ponte dell’Immacolato. Sono circa 13,9 milioni che hanno già programmato per questo primo break invernale scegliendo quasi sempre, nell’88% dei casi, l’Italia ma in un caso su due sarà una vacanza a breve raggio, nella stessa regione. In tutti i casi chi resterà in Italia sceglierà in primis le località d’arte (43%), la montagna (26,5%), le località di mare (18,7%) per finire con le località termali (7,2%) e i laghi (0,9%). La meta è stata scelta valutando in primis le bellezze naturali, scoprire un posto mai visto e per raggiungere la propria famiglia. La durata media del soggiorno sarà di 4,2 giorni fuori casa. Quasi un italiano su tre sceglie di soggiornare in albergo o in un villaggio turistico. Segue la classica ed economica soluzione di casa di parenti e amici, i bed & breakfast, i rifugi alpini, la seconda casa di proprietà e il soggiorno in residence.

Il giro di affari complessivo si attesterà su circa 8,8 miliardi di euro. Questo risultato avrebbe potuto essere ancora maggiore se non fosse stato per l’aumento dei prezzi che sta caratterizzando questo periodo. Infatti, il 28,9% dei vacanzieri ha deciso di ridurre la spesa per questa vacanza proprio a causa dell’inflazione. La spesa media all inclusive, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 635 euro a persona: 552 euro per chi trascorrerà la vacanza in Italia e 1.234 euro per chi andrà all’estero. Infatti una minoranza, il 12% del campione, ha prenotato all’estero preferendo soprattutto le capitali europee. È quanto emerge dall’indagine realizzata per Federalberghi da Tecnè per fotografare i flussi turistici nell’imminente ponte. Molti hanno prenotato con ampio anticipo, anche per approfittare dei risparmi dell’advance booking.