BERLINO – Una soluzione pilatesca, che non scontenta nessuno e scarica comprensibilmente sui capi di Stato e di governo la responsabilità della scelta e l’onere dello scontro. La Commissione europea ha presentato due proposte per concedere prestiti all’Ucraina nei prossimi anni. La prima è l’ormai nota opzione, avanzata per primo dal cancelliere tedesco Friedrich Merz e fortemente sostenuta dai Paesi baltici, scandinavi e dalla Polonia, di sfruttare gli asset russi congelati in Europa per concedere un maxi prestito all’Ucraina.
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di Rosalba Castelletti
03 Dicembre 2025
Finora si è parlato di 140 miliardi, ma secondo il vicepresidente dell’esecutivo di Bruxelles, Valdis Dombrovskis, si potrebbe arrivare “a massimo 210 miliardi”, quanto l’ammontare dei bond parcheggiati presso l’Euroclear. E da Berlino il portavoce di Merz ha appena ribadito che quella di ricorrere agli asset della Banca centrale russa parcheggiati e congelati in Europa è una scelta “necessaria”.









