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Il Venezuela è nel mirino dell'amministrazione Trump, che accusa la sua leadership di essere dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Ecco cosa c'è di vero

Il Venezuela è nelle prime posizioni della lista delle priorità dell'amministrazione Trump. Washington, dopo anni di infruttuose operazioni ibride, clandestine e interferenze, sembra ora aver perso la pazienza con Caracas, dove cerca un cambio di regime entro il 2028.

Per dimostrare la serietà delle sue intenzioni, Trump si è spinto dove nessun predecessore aveva osato: ha aumentato il numero dei soggetti e degli enti venezuelani sanzionati dall'OFAC - oramai saliti a più di 150 -, ha imposto delle taglie sulle principali personalità dell'amministrazione Maduro - a partire dallo stesso Maduro, per la cui testa Washington offre 50 milioni di dollari (il doppio di quelli offerti per Osama bin Laden) - e ha sostanzialmente dichiarato fuorilegge e criminale il governo in carico, accusandolo di essere la copertura dietro cui si nasconderebbe un'organizzazione narcoterroristica: il cartello dei soli.