Tutti con il naso all’insù a vedere il cielo sopra Roma: mercoledì 3 dicembre la Capitale si è svegliata con Halo, o meglio il fenomeno dell’alone intorno al sole conosciuto anche come “l’arcobaleno tenue”. Nel corso della mattinata si è formato intorno al sole un disco del diametro di circa 44 gradi causato dal fatto che in quel momento l’atmosfera nelle nuvole in alta quota sopra la capitale era piena di cristalli di ghiaccio.

Il fenomeno Halo è un evento atmosferico abbastanza raro ma del tutto naturale e privo di conseguenze allarmanti: in sostanza la luce del sole viene riflessa dai cristalli di ghiaccio che si trovano in alta quota nell’atmosfera e, quando la loro presenza è particolarmente densa come succede nelle giornate invernali, si forma un alone di luce riflessa intorno al sole.

Il cristallo di ghiaccio agisce come un piccolo prisma. Halo si manifesta come un anello luminoso, spesso con una sfumatura di colori simile a un arcobaleno tenue che può formarsi sia intorno al sole che alla luna e in genere ha un diametro di 22 gradi. Ma l’arcobaleno (tenue) che si è formato nel cielo di Roma mercoledì 3 dicembre era il doppio.

“Non è un fenomeno all’ordine del giorno ma non è neanche rarissimo”, ha spiegato Gianluca Masi astrofisico e divulgatore scientifico, curatore del Planetario e museo astronomico di Roma e fondatore del Virtual Telescope Project. Halo non ha particolari conseguenze dal punto di vista climatico o naturale: in precedenza era tradizione ritenere che l'apparizione di un alone fosse un segno dell’imminente arrivo di pioggia o neve, ma non è provato scientificamente.