Per tre ore è rimasto accanto al corpo dell’amico investito. Non ha pianto, non ha abbaiato. Ha solo aspettato. E nel suo silenzio ha raccontato più di quanto possano fare le parole. La sua storia ha scosso San Severo e ha ricordato a tutti quanto possa essere profondo il legame tra due animali. Ora Landon è al sicuro, circondato da richieste di adozione. Ma ciò che ha vissuto resterà inciso nella memoria di chi lo ha visto.
Non lasciamo che il cane Bart resti invisibile. La sua rinascita merita una famiglia piena d’amore
L’arrivo dei soccorsi
Quando arriva la telefonata all’Enpa di San Severo, per i volontari sembra la solita emergenza. Un cane investito, immobile sull’asfalto. Un altro che non si separa da lui. La volontaria parte verso la periferia con la stessa prontezza di sempre. Conosce il territorio, riconosce quasi ogni cane. Ma quei due non li ha mai visti.
Nessun chip. Nessun segno di appartenenza. Solo due corpi. Uno fermo, senza vita. L’altro che trema. Landon fissa l’amico. Non emette suoni. Non chiede nulla. Aspetta. Ogni tanto annusa e lecca il suo compagno senza vita. Quando la volontaria gli si avvicina e gli porge dell’acqua, lui accetta in fretta, quasi vergognandosi del gesto. Si allontana per un istante, poi torna subito al fianco del compagno e lo tocca con la zampa. Come se fosse in attesa di una conferma che lui aveva già nel cuore.






