(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Si ferma la pioggia di vendite su Banca Monte Paschi Siena +2,15%
e il titolo recupera il 2,2%, mentre Mediobanca +1,55%
sale più o meno allo stesso passo. Le azioni della banca senese hanno perso il 13% dalla chiusura del 26 novembre a quella del 2 dicembre, con la notizia dell'inchiesta arrivata il 27 novembre.
L'attesa del mercato è adesso per il Cda di venerdì di Mps, in cui l'amministratore delegato Luigi Lovaglio dovrebbe riferire ai consiglieri sulla sua posizione, nell'ambito dell'indagine della Procura di Milano sulla scalata a Mediobanca. Il suo ruolo, all’interno del presunto «concerto» per scalare Mediobanca, viene definito da fonti investigative come quello di «concorrente esterno» e «facilitatore» dell’operazione. Questo perché, in base a quanto emerso finora dalle indagini, il banchiere «non è interessato al controllo» di Mediobanca, né agisce «nell’interesse di Mps», ma fornisce, secondo la tesi dei pm, «un contributo causale» all’ipotesi di aggiotaggio. Il suo sarebbe, quindi, un presunto «apporto causale alla realizzazione del concerto» assieme a Francesco Gaetano Caltagirone e Francesco Milleri.
Proprio il fatto che l’Opas «non è stata fatta nell’interesse della banca», fa sì che Rocca Salimbeni non sia indagata. Secondo indiscrezioni di stampa, la relazione di Lovaglio in cda servirà a ribadire che nessuna informazione è stata tenuta nascosta ai consiglieri o al mercato e a confermare che il piano di intergrazione con Mediobanca va avanti secondo il crono programma e le scadenze. Un segnale di stabilità, quindi, non solo ai consiglieri ma anche al mercato.








