Si è tenuta ieri all'Istituto Italiano di Cultura di Parigi la presentazione di Partenope, unica opera composta da Ennio Morricone, in vista della prima mondiale al Teatro di San Carlo di Napoli.
All'incontro, accolto dal direttore dell'Istituto Antonio Calbi, sono intervenuti Caterina Caselli e Anna Leonardi per la casa editrice SZ Sugar, la regista Vanessa Beecroft, i librettisti Guido Barbieri e Sandro Cappelletto, con un contributo video di Walter Veltroni, presidente della Fondazione Morricone.
Partenope, pubblicata dalla casa editrice SZ Sugar, restituisce alla scena un capitolo poco conosciuto ma fondamentale del percorso creativo di Morricone.
La nuova produzione del Teatro di San Carlo è affidata alla visione contemporanea di Vanessa Beecroft che, per il Massimo partenopeo, firma una regia inedita. L'opera, definita "da camera" dato il cast vocale contenuto, venne composta nel 1995 su libretto di Sandro Cappelletto e Guido Barbieri ma, per una serie di circostanze, non vide mai la luce. L'orchestrazione alterna strumenti antichi e moderni - dai flauti dolci alle percussioni napoletane, dalle arpe alle tube - creando un impasto sonoro in cui si mescolano il respiro arcaico del mito e la voce contemporanea della città. Nel racconto, la sirena Partenope attraversa la metamorfosi, la perdita e la rinascita fino a divenire figura cosmica e fondatrice, emblema di libertà e sacrificio.






