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Ultimo aggiornamento: 9:16
“Meloni non dovrebbe permettersi, perché va a toccare un tasto: l’Università di Bologna è la prima università europea e la più antica, quindi cerchiamo di stare attenti a quel che si dice”. Così l’ex ministro Pier Luigi Bersani, ospite di Otto e mezzo (La7), inizia il suo commento sulla polemica relativa al mancato avvio di un corso di laurea triennale in Filosofia riservato agli allievi ufficiali dell’Accademia Militare di Modena. Dopo gli attacchi del governo all’Università di Bologna, l’ex segretario del Pd sposta il baricentro della controversia: non una questione accademica, ma l’ennesimo tassello di un clima politico “ideologico e fazioso”.
L’Accademia di Modena aveva proposto all’Alma Mater l’attivazione di un corso di laurea triennale in Filosofia dedicato a circa quindici cadetti, un percorso esclusivo e distinto dalle normali iscrizioni aperte a tutti. Il Dipartimento di Filosofia ha respinto la richiesta, motivando la decisione con ragioni organizzative: mancanza di risorse, di docenti disponibili e difficoltà di integrazione con i programmi esistenti.
A intervenire a gamba tesa è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha definito la decisione dell’Alma Mater un “atto incomprensibile e gravemente sbagliato”, accusando l’ateneo di violare “i doveri costituzionali che fondano l’autonomia universitaria”, di frapporre “barriere ideologiche” contro le Forze Armate e di ignorare il valore strategico della formazione umanistica per gli ufficiali. Alle sue critiche si sono uniti i ministri Piantedosi e Crosetto.











