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Il leader islamico aspetta l'espulsione. I pm hanno archiviato. E la gauche attacca il governo: "Danni al dialogo religioso"

Tutto normale. A quanto pare non c'è niente di male nell'approvare gli attacchi del 7 ottobre. La sinistra, poi, non ha niente da dire di fronte all'imam Mohamed Shahin (foto) che considera Hamas una "legittima resistenza" e si dice "d'accordo" con la data del massacro perpetrato in Israele. E figurarsi se hanno da eccepire nel cosiddetto "partito musulmano".

Anzi, se la sinistra difende l'imam dal provvedimento di espulsione, definendolo "pura volontà politica", alcuni esponenti islamici, come "i Piccardo", si scatenano parlando di una "gogna", e di una "vendetta politica" che mostrerebbe "asservimento alla lobby sionista". Qualche giorno fa è stato convocato un presidio, dell'associazione dei Palestinesi in Italia di Mohammed Hannoun. E ora la mobilitazione per il leader religioso di Torino varca le Alpi, tanto che perfino un collettivo francese estremista ("Urgence Palestine") ne chiede la libertà, al grido di "Liberez Shahin! Liberez la Palestine!".