La vicenda di Atreju ha scavato un solco tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein. Al Nazareno l’hanno vissuta come uno sgarbo – per la serie "ha giocato di sponda con Giorgia Meloni" – mentre Conte l’ha percepita come uno sgarbo al cubo: lui aveva accettato di confrontarsi sin da premier e aveva accettato l’invito anche quest’anno, mentre Schlein l’aveva rifiutato l’anno scorso. E così Elly si è messa anche “maramaldeggiare in casa altrui” per affermare la sua leadership.
A peggiorare le cose, le parole di Schlein da Formigli: "Se deve venire Conte, allora porti Salvini". Un paragone che ha irritato Giuseppi, secondo quanto riferito da un retroscena de La Stampa. Schlein è entrata nel “trip” di Palazzo Chigi, protesa alla sua leadership invece di fare da regista del campo. Una soluzione che lo stesso Giuseppi preferirebbe- Conte è infastidito da questa accelerazione: si parla di candidato senza sapere il sistema elettorale, di primarie a un anno e mezzo dalle urne, di coalizione senza temi concreti. Questo il ragionamento che si fa dalle parti dei 5 Stelle.
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