La software house milanese che negli ultimi anni ha fatto shopping tra i grandi nomi del digitale mette a segno un altro deal. Dopo Vimeo, WeTransfer, Evernote, Meetup e, più di recente, Aol, Bending Spoons ha firmato un accordo definitivo per acquisire Eventbrite: una delle principali piattaforme mondiali per la gestione e la vendita di biglietti di eventi dal vivo, in una transazione interamente in contanti da circa 500 milioni di dollari. Gli azionisti incasseranno 4,50 dollari per ogni azione: un premio dell’82% circa rispetto alla media dei corsi degli ultimi 60 giorni. L’operazione, se tutte le autorizzazioni andranno in porto, dovrebbe chiudersi nella prima metà del 2026 ed è destinata a portare Eventbrite fuori da Wall Street.

Le tessere del mosaico

Per Bending Spoons, che da Milano coordina app e piattaforme usate da centinaia di milioni di persone nel mondo, si tratta dell’ennesima tessera di un mosaico che corre tutto attorno alla vita digitale quotidiana: dai video (Vimeo, Brightcove) ai trasferimenti di file (WeTransfer), dagli strumenti per creatori e community (Meetup, StreamYard) alle note digitali di Evernote. Ora, con Eventbrite, entra in casa anche il grande bancone globale dove si distribuiscono biglietti per concerti, festival, corsi, incontri, conferenze in quasi 180 Paesi.