Non c'è solo Mosca a ironizzare sul terremoto politico-giudiziaio a Bruxelles. Anche Budapest picchia duro sul fermo di Federica Mogherini e Stefano Sannino. "Un altro giorno, un altro scandalo 'shock' nell'Ue - scrive su X Zoltan Kovacs, portavoce del premier ungherese Viktor Orban -. La polizia belga fa irruzione al Seae e al Collegio d'Europa all'alba? Documenti sequestrati, fermi effettuati, corruzione e frodi negli appalti sul tavolo. La prestigiosa 'scuola di perfezionamento' dell'Ue per eurocrati ora sotto inchiesta per accesso privilegiato alle gare d'appalto? Non si può inventare. È curioso come Bruxelles faccia la predica a tutti sullo 'stato di diritto', mentre le sue istituzioni sembrano più una serie poliziesca che un'unione funzionante".
Un affondo politico non di poco conto, che si inserisce nella ormai lunga e violenta polemica tra le istituzioni europee e il governo di Orban. Parole, quelle di Orban, che ricalcano quasi in toto quelle di Maria Zakharova, la portavoce del ministero degli Esteri russo, che ha commentato i fatti riguardanti la Mogherini puntando parimenti il dito contro una "Ue che ci fa la predica", salvo poi incappare in vicende come questa.
FEDERICA MOGHERINI IN STATO DI FERMO A BRUXELLES: LE ACCUSE, ESPLODE LO SCANDALO










