Aottobre i prezzi alla produzione dell'industria diminuiscono dello 0,2% su base mensile e aumentano dello 0,1% su base annua (in decelerazione dal +1,1% di settembre).

Lo rende noto l'Istat, spiegando che tali dinamiche sono principalmente spiegate dai ribassi dei prezzi della componente energetica; al netto di questa, i prezzi registrano un modesto incremento su base mensile (+0,1%) e una crescita su base annua pari a +0,7%.

Per quanto riguarda le costruzioni, i prezzi alla produzione per edifici residenziali e non residenziali diminuiscono dello 0,2% su base mensile mentre aumentano dell'1,6% su base annua (da +1,9% di settembre); quelli di strade e ferrovie diminuiscono dello 0,1% in termini congiunturali mentre crescono dello 0,4% in termini tendenziali (era +0,6% a settembre).

Tornando ai prezzi alla produzione dell'industria, fra le attività manifatturiere, gli incrementi tendenziali maggiori sul mercato interno riguardano prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+2,4%), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti e altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (per entrambi +1,8%); sul mercato estero riguardano mezzi di trasporto (+5,0%) e industrie alimentari, bevande e tabacco (+4,2%), per l'area euro, e altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+4,8%), per l'area non euro. Ampi cali tendenziali su tutti i mercati si rilevano per coke e prodotti petroliferi raffinati (-3,1% mercato interno, -9,3% area euro, -7,9% area non euro).