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Il risultato, assieme alle 24,2 milioni di persone al lavoro, offre all’esecutivo un assist per sottolineare l’efficacia delle politiche messe in campo
A ottobre il governo può rivendicare un doppio risultato che tiene insieme occupazione record e pressioni sui prezzi sotto controllo. Il mercato del lavoro segna un nuovo massimo storico: il tasso di occupazione si attesta al 62,7%, il livello più alto dall’inizio delle serie storiche Istat, partite a gennaio 2004. In termini assoluti gli occupati arrivano a 24 milioni 208mila unità, fotografando un Paese in cui il numero di persone al lavoro non è mai stato così elevato da quando l’Istituto misura questi dati con le attuali modalità.
Per l’esecutivo si tratta di un segnale politico ed economico di grande rilievo: un mercato del lavoro più dinamico rafforza la narrazione di un governo che punta sulla crescita, sull’impiego e sulla stabilità sociale. Il record storico dell’occupazione diventa così il tassello centrale di un quadro che l’esecutivo può presentare come il risultato di una strategia orientata a sostenere imprese, investimenti e capacità produttiva del sistema Paese.







