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La scorsa settimana e nel weekend ci sono stati alcuni sviluppi nella vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, come è diventata nota la storia di allontanamento di minori in cui sono coinvolti Nathan Trevallion, inglese di 51 anni, e sua moglie Catherine Birmingham, australiana di 45 anni. I tre figli della coppia erano stati messi in una casa famiglia con la madre per decisione del tribunale per i minorenni dell’Aquila il 13 novembre, e da allora il caso era diventato molto discusso, perché lo stile di vita agreste e all’apparenza semplice e “sano” della famiglia aveva attirato la solidarietà della popolazione locale, mobilitando anche la politica nazionale.
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Tra i motivi per cui i minori erano stati allontanati c’erano l’atteggiamento poco collaborativo dei genitori e le condizioni inadeguate della casa, che si trova a Palmoli, in provincia di Chieti, in Abruzzo. Nel weekend Trevallion ha accettato infine di trasferirsi in una casa offerta in comodato d’uso a lui, a sua moglie e ai loro tre figli da un ristoratore. Lo ha fatto alla presenza di fotografi e telecamere, per dire delle attenzioni che si sono generate intorno alla loro storia.










