L'Iran ha condannato in contumacia il regista vincitore della Palma d'oro Jafar Panahi a un anno di carcere e al divieto di espatrio per "attività di propaganda" contro il Paese. Lo ha fatto sapere il suo avvocato Mostafa Nili all'Afp, annunciando che sarà presentato ricorso. La condanna include anche un divieto di espatrio per due anni e il divieto per Panahi di appartenere a qualsiasi gruppo politico o sociale. Nili ha spiegato che le accuse contro Panahi, che ora si trova fuori dal Paese, riguardavano "attività di propaganda" contro lo Stato, ma non ha fornito ulteriori dettagli.
Panahi, 65 anni, ha vinto la Palma d'Oro al Festival di Cannes di quest'anno per Un semplice incidente, un film in cui cinque ex detenuti riflettono se vendicarsi di un uomo che credono essere il loro ex carceriere. Il mese scorso il regista è stato in tournée negli Stati Uniti (a Los Angeles, New York e Telluride) ed è stato anche premiato alla Festa del cinema di Roma, per promuovere il suo ultimo film, candidato agli Oscar. Il film è stato infatti selezionato dalla Francia come nomination ufficiale per gli Academy Award e si prevede che sarà inserito nella shortlist per il miglior film internazionale alla serata di gala di marzo. La vittoria di Panahi è stata riportata dai media iraniani, che all'epoca hanno salutato il premio con una sua foto.









