La digitalizzazione di circa 8mila scuole primarie e secondarie, compresa la dotazione di strumenti per la didattica, e della Guardia di Finanza per accelerare il contrasto alla criminalità informatica. L’attivazione, soprattutto in chiave Sud, di un sistema avanzato di monitoraggio e previsione dei rischi idrologici, anche per prevenire e frenare lo smaltimento illecito dei rifiuti. E ancora, gli investimenti per il ripristino e la tutela dei fondali e degli habitat marini, il sostegno a oltre 2.600 imprese attive nei piccoli borghi storici, a fronte di un target previsto di 1.800 imprese, l’avvio dei progetti di telemedicina, gli interventi di potenziamento tecnologico della rete ferroviaria indispensabili per adeguarla alla prospettiva europea dell’Alta velocità “senza confini”.

E inoltre, a livello di riforme, la riduzione a 30 giorni (in media) dei tempi di pagamento per le forniture alla Pubblica amministrazione e a 60 giorni per quelle della Sanità. C’è tutto questo nell’ottava rata del Pnrr assegnata all’Italia e che ieri ha ricevuto il via libera dalla Commissione europea, a poche ore dall’ok alla proposta di rimodulazione del Piano stesso presentata, anch’essa, dal Governo italiano.