Chi viaggia lo sa: a volte si vede qualcosa che non va e si sceglie di distogliere lo sguardo. Per paura di esporsi, per imbarazzo, perché “tanto non serve”. Oggi, invece, basta un tap: YouPol, l’app della Polizia di Stato per smartphone, tablet e computer, nata nel 2017 per contrastare bullismo e spaccio, estende le sue funzionalità a treni e stazioni, trasformandosi in un canale diretto — e geolocalizzato — per segnalare criticità in tempo reale. La sfida per chi si occupa di sicurezza è intercettare questi segnali deboli prima che diventino fatti di cronaca, facendo di ogni viaggiatore un possibile punto di contatto con la Polizia di Stato.

Dal quartiere al binario: come funziona YouPol

YouPol funziona con o senza registrazione dei dati personali, ma gli utenti registrati, possono essere messi in contatto con un poliziotto tramite una chat dedicata, utile per fornire dettagli aggiuntivi e ricevere aggiornamenti sugli esiti dei controlli.

Fino ad oggi YouPol era pensata soprattutto come uno strumento per segnalare episodi di bullismo, spaccio o violenza domestica in contesti come scuole, quartieri, centri urbani o abitazioni. Il nuovo aggiornamento porta YouPol dove milioni di persone passano ogni giorno: treni e stazioni.