L’uomo il 27 febbraio a Castiglione Chiavarese aveva sparato tre colpi di pistola contro Matteo Bo

I carabinieri intervenuti dopo la sparatoria

Genova - Sette anni e un mese di reclusione. Sono queste le richieste complessive del pubblico ministero Daniela Pischetola per Giuseppe Vadalà, il parrucchiere e allevatore di 53 anni che ha ferito gravemente a colpi di pistola Matteo Bo, impresario edile di 52 anni, suo vicino di terreno. I fatti sono accaduti lo scorso febbraio a Prati di Missano, nel comune di Castiglione Chiavarese. Sei anni e otto mesi per il tentato omicidio dell’impresario edile e altri cinque mesi per il porto abusivo della calibro 38 utilizzata per sparare al vicino. Il processo iniziato oggi si svolge con il rito abbreviato, le richieste tengono già conto dello sconto di un terzo della pena dovuto al rito scelto dall’imputato. La giudice Alice Serra, ha rinviato al prossimo 12 gennaio l’udienza per le controrepliche delle difese e la lettura della sentenza. Il pubblico ministero ha riconosciuto a Vadalà l’aggravante di aver agito per futili motivi, riconoscendogli però anche le attenuanti generiche. E verosimilmente sarà su questo che punteranno l’avvocato Giovanni Beverini, che assiste Matteo Bo e il legale Angelo Paone, che assiste invece Vadalà.