Se l'Europa non copre il divario che la separa da altri Paesi e aree geografiche nell'adozione delle tecnologie legate allo sviluppo dell'Intelligenza artificiale rischia "un futuro di stagnazione".

Lo ha detto Mario Draghi intervenendo all'inaugurazione dell'anno accademico del Politecnico di Milano.

"Se non colmiamo questo divario e non adotteremo queste tecnologie sul larga scala l'Europa rischia un futuro di stagnazione, con tutte le sue conseguenze", ha proseguito Draghi secondo il quale, al contrario, l'applicazione delle tecnologie legate all'Intelligenza artificiale "potrebbe innalzare in modo significativo la crescita economie avanzate: se si muovesse sulla stessa linea del precedente sviluppo del digitale negli Stati Uniti, potrebbe esserci una spinta di poco meno dello 0,8% annuo", e se fosse sui livelli dell'elettrificazione negli anni 20 del secolo scorso la crescita potrebbe essere superiore dell'1% all'anno.

Si tratterebbe dell'"accelerazione più significativa che l'Europa ha visto da decenni", ha spiegato Draghi. "Ciò che spesso è assente nelle discussioni sul tema" dello sviluppo delle tecnologie come l'Intelligenza artificiale, ha aggiunto, "è la considerazione di quanto queste tecnologie possano aiutare a ridurre alcune delle disuguaglianze che più incidono sulla vita quotidiana delle persone".