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1 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:56

Nevrosi del calcio. Sono bastate (per così dire) tre vittorie per rivedere un po’ di serenità a Napoli. Atalanta, Qarabag e soprattutto Roma, la partita che proprio non si doveva fallire. I campani di nuovo al primo posto, ex aequo con il Milan, sorridono e rendono la lotta per la testa della classifica sempre più divertente. E sembra passata già un’era rispetto a quattro settimane fa, quando dopo le bordate in conferenza stampa post sconfitta contro il Bologna, Antonio Conte a Castel Volturno non si è presentato. E non l’ha fatto per una settimana, la prima delle due di sosta del campionato. Il Napoli era stato chiaro: “Nessun caso” era stata la comunicazione data ai giornalisti, “non è nemmeno la prima volta che capiti. L’allenatore è a Torino, a casa sua, per un po’ di riposo, tornerà il lunedì dopo”. E così è stato. Tutto normale? Secondo il Napoli, sì. Secondo i media, mica tanto. Ma alla fine anche Conte è stato chiaro: “All’estero capita spesso e potrà ricapitare ancora” ha detto domenica sera, con tono molto più disteso. Perché la vittoria della Roma ha riportato, almeno in ambiente Napoli, la chiesa al centro del villaggio. E da qui si riparte.