Una scorta illimitata di carta igienica mentre le detenute comuni ottengono solo due rotoli a settimana. Può fare pilates e pet therapy, cella quasi singola, pasti speciali, riceve visite e manda mail ai suoi cari. Fanno discutere i privilegi di cui gode Ghislaine Maxwell, complice di Jeffrey Epstein condannata nel 2022 a vent’anni di carcere. Un trattamento di favore che ha acceso un dibattito sui media americani che hanno parlato dell’esistenza di un vero e proprio “Club Fed”, gioco di parole tra l’esclusivo club di villeggiatura e le prigioni federali.
A metà agosto, Maxwell, dopo essersi lamentata delle condizioni a Brooklyn e Tallahassee in Florida, dove insegnava yoga e offriva consigli legali alle altre detenuta, è stata trasferita in Texas, in un campo detentivo a Bryan. Un trasferimento che aveva generato polemiche, anche perché avvenuto dopo la visita da parte del vice procuratore capo Todd Blanche, già avvocato di Trump, come fa notare il Guardian. Una visita inusuale per un alto funzionario della giustizia, il colloquio tra Blanche e Maxwell è stato registrato e reso pubblico: “Non ho mai visto il presidente in nessun contesto inappropriato. Non è mai stato inappropriato con nessuno. Le volte che sono stata con lui si è comportato come un gentiluomo”.






