Tunisia e Italia hanno celebrato i quarant'anni della Camera tuniso-italiana di commercio e industria (Ctici), in una cerimonia ufficiale a Gammarth presieduta dal segretario di Stato incaricato della Transizione energetica, Wael Chouchane.

Lo rende noto il ministero tunisino dell'Industria in una nota, precisando hanno partecipato all'evento l'ambasciatore d'Italia in Tunisia, Alessandro Prunas, e il presidente della Ctici, Mourad Fradi, insieme a decine di imprenditori e operatori economici dei due Paesi.

Nel suo intervento, Chouchane ha definito l'anniversario un passaggio "simbolico e strategico", collegandolo alla solidità delle relazioni bilaterali e al ruolo della Ctici come piattaforma di raccordo per investimenti congiunti, supporto alle imprese e facilitazione degli scambi. Secondo quanto riportato dal ministero tunisino, Chouchane ha indicato l'obiettivo di accompagnare le aziende tunisine nell'accesso al mercato italiano e di rafforzare l'ecosistema degli affari, con un'attenzione alle ricadute occupazionali.

Tra i dossier richiamati, Chouchane ha posto l'accento su energia e infrastrutture, citando in particolare l'interconnessione elettrica sottomarina Tunisia-Italia "Elmed", presentata come un "pilastro" per la sicurezza energetica e un acceleratore di investimenti nelle rinnovabili. Il progetto Elmed, promosso da Terna e Steg, è concepito come un collegamento in corrente continua tra Italia e Tunisia con linea di circa 200 km e capacità indicata in 600 MW, ed è sostenuto anche da finanziamenti europei. Sui canali social, la Ctici ha dedicato post e contenuti alle celebrazioni dei 40 anni, richiamando il percorso di cooperazione economica italo-tunisina e gli attori coinvolti nelle iniziative camerali. La Camera, creata nel 1984, si presenta come associazione di diritto tunisino senza fini di lucro e parte di un network internazionale di Camere italiane all'estero. Tra gli invitati il presidente di Assocamerestero, Mario Pozza, accompagnato dal Segretario Generale, Domenico Mauriello, il presidente dell'Institut Arabe des Chefs d'Entreprises, Amine Ben Ayed.