Nei giorni incandescenti per le ultime rivelazioni su Andrea Sempio, un nuovo elemento si inserisce nel dibattito infinito sul delitto di Garlasco: si tratta della teoria avanzata da Luigi Grimaldi sulla morte di Chiara Poggi. Il giornalista investigativo avanza infatti una chiave di lettura diversa, destinata a far discutere.

Grimaldi, reporter noto per il suo passato come inviato de Le Iene, è intervenuto nel podcast Mente Criminale, affrontando uno degli aspetti più controversi dell’intera vicenda: il movente del delitto.

“Alberto Stasi - premette Grimaldi - ha avuto sei processi e oggi è in carcere, dopo essere stato condannato e ritenuto colpevole, ma il movente, per tutti, non c’era. Adesso che non si dice più che il possibile movente potesse essere che Chiara aveva scoperto sul computer di Alberto qualcosa di talmente orribile da poter forse minacciare di rilevare il tutto, e quindi che poi Alberto l’avrebbe uccisa, è una cosa che non sta in piedi e non è successo”, puntualizza.

ANDREA SEMPIO, CLAMOROSO: IRROMPE IN DIRETTA TV A "QUARTO GRADO", LO SFOGO DELL'INDAGATO

L'ultimo colpo di scena nel caso di Garlasco piomba in diretta tv, durante la puntata del 28 novembre di Quarto Grad...