“Trovo orribile che l’Intelligenza Artificiale possa creare un attore”. James Cameron oramai è diventato un fustigatore della contemporaneità di Hollywood. Dopo aver sparato a zero su Netflix e la sua politica di cancellazione graduale dell’esperienza della sala cinematografica, il regista di Avatar ha voluto smorzare ogni entusiasmo per l’Intelligenza Artificiale che crea dal nulla attori e attrici.
In una intervista rilasciata alla CBS, Cameron ha spiegato che anche prima dell’invenzione dell’AI generativa alcuni addetti ai lavori a Hollywood pensavano che lui, durante la lavorazione di Avatar (2005), attraverso la computer grafica, stesse per sostituire gli attori. Per anni c’era questa sensazione e si diceva ‘Oh stanno facendo qualcosa di strano con i computer e sostituiscono gli attori, quando in realtà, una volta che si va più a fondo si vede cosa abbiamo e stiamo facendo con Avatar: la celebrazione del momento attore-regista”.
Cameron ha spiegato che invece l’AI generativa sta “invadendo” il settore cinema e che per lui l’idea che la tecnologia possa sostituire un artista è “orribile”. “All’altro estremo dello spettro rispetto al nostro lavoro c’è l’AI generativa che può inventare un personaggio o un attore da zero con un semplice prompt. Per me questa roba è orribile, ma soprattutto è l’opposto di quello che abbiamo fatto (con Avatar ndr).







