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Ultimo aggiornamento: 12:05
Primo italiano a vincere uno Slam, capitano della prima Coppa Davis, di cui è anche primatista mondiale di tutti i tempi per partite giocate (164). Nicola Pietrangeli – ex tennista morto oggi, 1 dicembre – è stato un’icona del tennis italiano, colui che ha fatto da apripista a uno sport che oggi è tra i più popolari e vincenti in Italia. Una personalità definita “simbolo del tennis in Italia”, ma anche “uno spirito libero“, “dall’ironia tagliente“, “diretta”, come quando sul padel disse: “Il trionfo delle pippe, permette a tutti di divertirsi. Anche agli scarsi”.
Aggettivi che si riferiscono soprattutto all’ultimo periodo, quando Pietrangeli ha spesso espresso la propria idea sulle vittorie italiane, su Sinner, su tutti gli altri tennisti azzurri, sulla Coppa Davis e altri argomenti, senza giri di parole. Tra le affermazioni più “controverse” e popolari degli ultimi anni ce n’è una su Sinner. “Supererà tutti i miei record, ma l’unico che non mi potrà levare è quello delle presenze e delle vittorie in Coppa Davis“, aveva dichiarato con orgoglio rivendicando il primato citato di partite giocate nella competizione, ben 164.













