In linea con l'impegno del Maeci e della rete diplomatico-consolare italiana contro la violenza di genere e contro ogni forma di discriminazione, all'Ambasciata d'Italia a Kabul è stata inaugurata la mostra 'Faghan.
Figlie dell'Afghanistan', in collaborazione con la Onlus Nove Caring Humans e Zona.
Il progetto - 19 ritratti della fotografa Simona Ghizzoni e un documentario della regista Emanuela Zuccalà - racconta le vicende della presa di Kabul del 2021, concentrandosi sulle storie personali di alcune ragazze afgane accolte in Italia, che hanno scelto di farsi fotografare come affermazione di libertà e di reazione alla violenza.
All'inaugurazione ha preso parte Mahdia Sharifi, campionessa afgana di taekwondo, testimone della straordinaria capacità di ricominciare delle giovani rifugiate.
L'evento ha consentito di ribadire l'impegno costante dell'Italia e della Farnesina nel prevenire e contrastare ogni forma di violenza e discriminazione contro le donne, anche quale priorità del mandato di membro del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite per il triennio 2026-2028. Dando lettura del comunicato del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è stato ricordato che la violenza contro le donne è una violazione inaccettabile dei diritti umani e un ostacolo allo sviluppo delle nostre società, e che l'Italia vuole continuare a essere in prima linea per promuovere l'uguaglianza di genere, l'emancipazione femminile e la tutela delle persone più vulnerabili. Guidati da questo orientamento, il sostegno alle donne e alle ragazze è una dimensione cruciale degli interventi umanitari della Cooperazione italiana in Afghanistan e dell'azione diplomatica di Roma nel Processo di Doha a guida Nazioni Unite.






