Carabinieri morti, un mese dopo la strage di Castel d'Azzano: i feriti ancora sotto choc

La notte del 14 ottobre nel Veronese hanno perso la vita i tre militari delle Api. I colleghi di Bernardello, Daprà e Piffari tutti dimessi ma restano traumatizzati

NORDEST > PADOVA

venerdì 14 novembre 2025 di Luca Preziusi

PADOVA - Erano le 3:30 di notte. A quell'ora, esattamente un mese fa, saltava in aria il casolare dei tre fratelli Ramponi a Castel D'Azzano. Un edificio nel Veronese che da mesi andava sgomberato, ma che dopo le diverse minacce di Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi, era monitorato per capire come (e quando) intervenire. E quella notte c'erano carabinieri, poliziotti e vigili del fuoco in missione, pronti ad evitare che i fratelli utilizzassero esplosivi (come più volte avevano annunciato di voler fare) in caso di sgombero o durante il sopralluogo.