Si chiama Luna Fredda, l’ultima luna piena dell’anno. Splenderà giovedì notte e raggiungerà la pienezza completa il 5 dicembre, 14 minuti dopo la mezzanotte. I nativi americani che hanno l’abitudine di assegnare i soprannomi ai pleniluni chiamano l’ultimo episodio dell’anno anche “luna della lunga notte”. Nella tradizione celtica il suo nome è invece “luna della quercia”.

Quella che vedremo giovedì notte sarà anche una superluna: il nome viene dato alla luna piena al perigeo, cioè nella fase della sua orbita più vicina alla Terra. Il 5 mattina la distanza dal satellite sarà di 357mila chilometri (il minimo è di 356mila chilometri e il massimo di 406mila). Le superlune hanno un disco del 12% più grande rispetto alle lune piene all’apogeo. La differenza si può apprezzare in fotografia, molto meno a occhio nudo.

Accanto a lei saranno visibili Giove, le Pleiadi e la brillantissima stella Aldebaran. Il 14 dicembre, sfidando il freddo, si potranno ammirare le stelle cadenti delle Geminidi, uno degli sciami più ricchi dell’anno.

Il 19 dicembre, vicino alla coincidenza con il Natale, da un sistema solare lontano ci raggiungerà la cometa 3I/Atlas, scoperta all’inizio dell’estate. La distanza minima cui scenderà sarà di 270 milioni di chilometri: per vederla all’alba o al tramonto sarà necessario almeno un buon binocolo. Poi si allontanerà per non tornare mai più.