BREDA DI PIAVE (TREVISO) - I ladri sono tornati a colpire sull'argine destro del Piave, nelle frazioni di Saletto e di San Bartolomeo: aree battute a tappeto da bande che sembrano non averne mai abbastanza e che sono tornate anche dove, settimane fa, avevano già saccheggiato diverse vie. Mercoledì sera ci sono stati almeno 5 avvistamenti in paese verso l'ora di cena, con due colpi messi a segno e due tentati. In un primo caso, in una villetta di via Monte Peralba, hanno rubato una catenina d'oro; in un altro caso in via Davanzo alcune felpe. I serramenti sono stati sfondati con un piede di porco e le finestre forate con un classico "topolino", il trapano a mano che i malviventi sono soliti utilizzare per mettere fuori uso le serrature. «Resta impossibile eliminare i tentativi di effrazione, soprattutto in zone come questa, dove i campi facilitano gli spostamenti dei malviventi - allarga le braccia il sindaco Cristiano Mosole - senza la presenza costante dei carabinieri e il controllo di vicinato, il bilancio dei furti potrebbe essere ancora più pesante».
Il primo segnale di allerta, secondo quanto rilevato anche dai gruppi di controllo del vicinato, è partito da via dei Casoni a Saletto, lungo la strada dell'Argine. «Erano le 20.20 quando ho notato che nel mio cortile c'era qualcuno spiega il signor De Zottis, titolare dell'azienda di via Argine Piave. Sono sceso a vedere con una torcia e i carabinieri, che stavano passando con l'auto, mi hanno riferito che stavano colpendo a raffica nella zona. È stato rincuorante vederli lì, pronti, in azione». Sono stati in molti a dire la stessa cosa: «Era tutto un passaggio di pattuglie ieri sera: li hanno cercati a lungo ma alla fine non sono riusciti a fermarli».






