Bene così, in ottica Juve. Spalletti festeggia il suo primo successo allo Stadium e si gode un Yildiz sempre più leader e decisivo. Avvio da dimenticare, ma il 2-1 in rimonta contro il Cagliari è meritato. Il risultato sarebbe potuto essere assai più rotondo se nel secondo tempo (dominato) Conceiçao&c. fossero stati più precisi.
Thuram cresce, male Kostic. Kalulu decisivo
Primo tempo in salita
Spalletti s’affida ad un 3-4-2-1 con Perin in porta, solito Koopmeiners braccetto difensivo (con Kalulu e Kelly); centrocampo a 4 con McKennie e Kostic in corsia; in attacco Conceiçao e Yildiz alle spalle di Vlahovic. Il Cagliari è più quadrato (4-4-2) con Borrelli-Esposito davanti. I sardi si fanno subito vedere in fase offensiva: Palestra va giù in area bianconera dopo un duello con Kostic, ma l’arbitro ravvede una reciproca tirata di maglie e fa continuare. Per il resto si procede con la manovra bianconera: Locatelli, Thuram, McKennie fanno girare con la speranza di creare qualche varco. Ma è una speranza vana: picchi del 75% di possesso non portano a nulla di concreto. Anzi, Juve ancora fallace sulla sinistra: Kostic perde il duello con Palestra che mette in mezzo e serve Esposito, il quale vince il contrasto di Locatelli e firma lo 0-1 al 26’.







