Lo Shakespeare innamorato di Lady Violet, un profluvio di Oscar a fine anni Novanta, e quell'interminabile partita a tennis surreale e ipnotica di Rosencrantz & Guildenstern (al cinema erano Gary Oldman e Tim Roth), basterebbero questi due titoli per misurare la grandezza del drammaturgo Tom Stoppard, regista e scrittore britannico, morto a 88 anni.
Uno dei più apprezzati e prolifici drammaturghi britannici del secondo Novecento, ha dovuto la sua fortuna a opere teatrali come Rosencrantz e Guildenstern sono morti (poi diventato un film sempre diretto da lui e vincitore del Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia), I mostri sacri, The Real Thing, The Coast of Utopia e Leopoldstadt con le quali ha vinto cinque premi Tony, l’ultimo due anni fa. Premio Oscar per la sceneggiatura di Shakespeare in Love.
La notizia della morte è stata data dalla sua agenzia, United Agents, sottolineando che Stoppard si è spento serenamente a casa, nel Dorset, circondato dalla famiglia. "Ricorderemo Tom per le sue opere, per la loro brillantezza e umanità, per il suo spirito arguto e irriverente, per la generosità d'animo e per il suo profondo amore per la lingua inglese", si legge nel comunicato.
Nato in Cecoslovacchia il 3 luglio 1937, insieme ai genitori si era trasferito a Singapore per l'invasione nazista (i genitori erano ebrei) e, successivamente, in India per sfuggire all'occupazione giapponese. Cresciuto con un'educazione britannica, prese il nome dal secondo marito della madre (il padre morì quando lui era bambino), il maggiore inglese Kenneth Stoppard. A 17 anni l’arrivo in Inghilterra, la carriera di giornalista e poi scrittore. Nel 1967 scrive Rosencrantz e Guildenstern sono morti, surreale tragicommedia messo in scena al National Theatre, poi divenuto un film nel 1990 (premiato con il Leone d'oro a Venezia), del quale lo stesso Stoppard era regista. Nel 1997 la regina Elisabetta II del Regno Unito lo ha nominato Knight Bachelor per i suoi servizi alla letteratura. L'anno successivo vinse l'Oscar alla migliore sceneggiatura originale per Shakespeare in Love di John Madden con Gwyneth Paltrow e Joseph Fiennes mentre nel 2002 tornò trionfalmente a teatro con la trilogia The Coast of Utopia, che gli valse il suo quarto Tony Award alla migliore opera teatrale.










