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29 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 18:59
“Meno armi, più ospedali, più case, più scuole”. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara se ne è già andato dai padiglioni di Job&Orienta, la manifestazione di orientamento post scolastico che si tiene nei padiglioni della Fiera di Verona, quando alcuni ragazzi mettono in scena una rumorosa protesta. Due attiviste contro la guerra mostrano un lenzuolo con una scritta che chiede di destinare maggiori risorse alle spese sociali e culturali, non all’industria bellica. Un ragazzo sale su una scaletta e comincia a gridare: “Non vi basta fare gli stand in mezzo agli studenti delle scuole per racimolare iscrizioni! Noi cittadini non abbiamo nessuna voglia di partecipare a questo mondo di guerre che state creando, neanche se ci mostrate le vostre f…. tecnologie di morte. Siamo pronti a bloccare tutto per boicottare i vostri piani. Qui davanti a voi abbiamo il banchetto del Ministero della Difesa che mi sta facendo scendere dalle scale con la forza… Questo è uno Stato che sostiene il genocidio, fornendo armi da più di due anni mentre taglia le scuole, taglia gli ospedali…”.
Sotto tiro finisce soprattutto lo stand del Ministero della Difesa, nel padiglione 11, dove trovano posto mezzi dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare. Ci sono manifesti del Gruppo Operativo Incursori della Marina, in completo da combattimento con mitraglietta spianata. Ci sono i militari dell’Esercito con le scritte “Valori, Addestramento, Tecnologia”. Ci sono cabine di pilotaggio, jeep per correre nel deserto o in aree accidentate. Un militare fa provare le tenute, i caschetti mimetici e gli zaini agli studenti. Da un’altra parte si possono sperimentare visori e simulatori.






