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Leone XIV ha visitato il più conosciuto luogo di culto islamico di Istanbul, emulando i suoi ultimi due predecessori
Nel terzo giorno del suo primo viaggio apostolico Leone XIV ha seguito le orme dei predecessori Benedetto XVI e Francesco visitando la Moschea Blu di Istanbul. Un'altra "prima volta" per il nuovo Papa: dall'elezione non era ancora stato in un luogo di culto islamico. La visita è durata un quarto d'ora ed ha previsto che Prevost si togliesse le scarpe come richiesto dalle usanze.
La Moschea Blu è uno dei momenti iconici di Istanbul ed è così chiamata per i pannelli interni in ceramiche di Iznik blu e bianche. Questa mattina Leone XIV è entrato nel luogo di culto togliendosi le scarpe per camminare scalzo sul tappeto arancione. Lo accompagnava il capo della Diyanet, ovvero il presidente per gli affari religiosi della Turchia. L'imam della moschea, Asgin Tunca, ha dichiarato alla stampa al termine della visita di aver detto al Papa che la moschea era "la casa di Allah" dunque "non è casa mia, non è casa tua, è la casa di Allah". Il dignitaro musulmano ha anche invitato il Papa a pregare lì ma Leone si è limitato, con rispetto, a rimanere in silenzio in spirito di raccoglimento. Molti si sono soffermati sui calzini bianchi del Santo Padre che si notavano a contatto col tappeto arancione della moschea. Prevost ha potuto apprezzare le più di ventimila piastrelle turchesi e la cupola illuminata da 260 finestre.











