Per alleviare la pressione sugli obitori sovraffollati, sono stati mobilitati camion refrigerati per conservare i corpi delle vittime. Ieri il primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul ha visitato un rifugio nel distretto di Hat Yai, duramente colpito. "Devo davvero scusarmi per aver permesso che cio' accadesse mentre sono al governo", ha detto ad Amarin TV. "Il prossimo passo e' impedire che la situazione peggiori ulteriormente", ha aggiunto il primo ministro, spiegando che la bonifica del distretto richiedera' due settimane. Il governo ha annunciato un risarcimento fino a 62.000 dollari per le famiglie che hanno perso i propri cari nei disastri. In Thailandia sta crescendo il malcontento pubblico per la gestione della situazione. Due funzionari locali sono stati sospesi per presunta negligenza. Nella vicina Malesia, due persone sono morte a causa delle inondazioni nello stato settentrionale di Perlis. La stagione dei monsoni, che in genere va da giugno a settembre, porta spesso forti piogge nella regione, con rischi di frane e inondazioni improvvise. In Indonesia e Thailandia, il bilancio delle vittime delle inondazioni e' tra i peggiori degli ultimi anni. Nel frattempo, nell'Asia meridionale, anche lo Sri Lanka ha subito piogge torrenziali questa settimana, portate dal ciclone Ditwah, che si sta muovendo verso l'India. Il Centro di Gestione dei Disastri (DMC) dell'isola ha riferito sabato che almeno 123 persone sono morte a causa di inondazioni e frane, con quasi 44.000 sfollati. Il governo ha chiesto aiuti internazionali e ha invitato i cittadini all'estero a donare per sostenere le quasi 500.000 persone colpite. Le peggiori inondazioni del secolo in Sri Lanka, nel 2003, hanno ucciso 254 persone.
Nel Sud-est asiatico 350 morti nelle alluvioni
Il bilancio delle vittime delle inondazioni causate dalle piogge torrenziali in Indonesia, Thailandia e Malesia e' salito a quasi 350, secondo gli...











