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Ultimo aggiornamento: 9:34

A Piazzapulita, su La7, Jeffrey Sachs è tornato a parlare dello scontro con Carlo Calenda, che il 23 ottobre aveva incendiato lo studio della trasmissione. Appena il conduttore Corrado Formigli ha rimandato in onda la clip della lite con il leader di Azione, l’economista statunitense è apparso infastidito, quasi indignato, sottolineando che quel segmento televisivo non aveva alcun valore informativo.

“Non posso credere che abbia fatto rivedere quella clip ridicola, oltre che volgare e ingiusta – ha commentato Sachs – ma vorrei rispondere con un articolo serio e non con questa barzelletta che avete fatto rivedere. Il Fatto Quotidiano del 12 novembre del 2025. Ecco, lì potete trovare tutte le informazioni di cui avete bisogno”.

Sachs, citando il suo articolo, ha ricostruito brevemente ciò che il 23 ottobre non aveva potuto dire perché interrotto continuamente da Calenda. Ha ricordato la sua presenza in Ucraina nei giorni sensibili della crisi del 2014: “Il 7 di aprile del 2014 sono stato portato in giro per piazza Maidan, mi è stato spiegato quanto venivano pagati i partecipanti alle proteste e sì, gli Stati Uniti erano molto coinvolti nel pianificare un governo post Janukovicć“.