È stata davvero un’estate da ricordare quella dei dividendi, che hanno registrato l’ennesimo trimestre da record negli ultimi quattro anni e si avviano a concludere il 2025 superando su scala globale la storica barriera dei duemila miliardi di dollari. A spingere sull’acceleratore e a essere più munifiche nei confronti dei propri soci sono state soprattutto le società del settore finanziario, ma i miglioramenti rispetto all’anno precedente si sono visti un po’ ovunque, a riprova del fatto che i manager si sono lasciati ormai alle spalle le incertezze provocate dalla questione dei dazi e dalle relative guerre commerciali che avevano gettato più di un’ombra nella prima parte dell’anno e indotto in molti casi a maggior cautela.

L’analisi di Capital Group

La conferma arriva dal più recente Dividend Watch, l’analisi al centro del Capital Group Global Equity Study che esamina il modo in cui le società generano, accrescono e restituiscono valore agli azionisti. Nel terzo trimestre del 2025 i dividendi globali sono infatti aumentati del 6,2% su base annua, raggiungendo la cifra da primato dei 518,7 miliardi di dollari e del 6,1% anche quando si tengono in considerazione fattori straordinari quali per esempio i tassi di cambio e gli effetti di calendario. I progressi sono stati diffusi, visto che l’88% delle 1.600 società prese in considerazione (le più grandi al mondo, che rappresentano circa l’85% della capitalizzazione di mercato globale) ha migliorato o mantenuto costante rispetto all’anno precedente l’ammontare di denaro versato ai soci.