"Vengo ad Atreju solo se c’è un confronto con Meloni", "Sì al confronto con Schlein, ma ci deve essere anche Conte". E da quel momento della leader del Pd non si sa più nulla. Invitata alla storica festa di Fratelli d’Italia, la segretaria dem ha tentato la provocazione, salvo poi tirarsi indietro quando la premier ha chiesto anche la presenza del leader del Movimento 5 Stelle. Un'ennesima figuraccia per Elly, che subito aveva etichettato Meloni come una che "scappa dai confronti". Eppure per Repubblica, Schlein fa bene a sottrarsi. La riprova? Un articolo uscito sul sito del quotidiano diretto da Mario Orfeo. Il titolo già dice tutto: "Trappole, abbracci e provocazioni: quegli inviti da Bertinotti a Letta con cui Meloni accende Atreju". E proprio sul titolo arriva la reazione di FdI che sui social scrive: "Per Repubblica il confronto è una trappola. Ascoltare le idee degli altri può essere difficile, ma chi rifiuta il dialogo finisce intrappolato da solo". E ancora: "Repubblica, si chiama confronto, quello a cui non siete abituati".
D'altronde nel pezzo a firma Stefano Baldolini si legge chiaramente: "La kermesse non difettava di calore e iniziative puntute che talvolta sfociavano in trappole come quelle riservate agli avversari Veltroni (la domanda sull’inesistente borgata Pinarelli), o a D’Alema (una petizione per una inesistente vittima della caduta del Muro di Berlino). Ma la goliardia non risparmiò nemmeno Fini, che da titolare della Farnesina dovette impegnarsi a favore della minoranza cristiana degli inesistenti 'kaziri' del Turkmenistan".










