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29 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 7:52
Per la seconda volta dall’anno scorso, il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin al Cremlino, un ulteriore affronto agli sforzi per isolare Mosca messi in campo dal resto dell’Unione europea, soprattutto perché il presidente russo ha accettato la proposta di Orbán di incontrare gli Stati Uniti a Budapest per discutere della guerra in Ucraina. La mossa dell’ungherese ha suscitato aspre critiche. Fonti diplomatiche di Vsquare, la rete di giornalismo investigativo che riunisce diverse redazioni dei paesi del gruppo Visegrád, hanno riferito della sorpresa e dell’imbarazzo nei messaggi scambiati dai rappresentanti di governi e alleanze occidentali dopo la pubblicazione della notizia dell’incontro. Sempre secondo una fonte di Vsquare “a conoscenza diretta dei dettagli del viaggio”, la trasferta non sarebbe stata preceduta da alcun coordinamento né con i partner Ue e Nato, né con Washington. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha criticato duramente l’iniziativa di Orbán: “Non gioca con la nazionale europea da un po’ di tempo e la visita rientra in questo contesto”.








