VENEZIA - Se la diplomazia non riesce a venire a capo della situazione che vede il nostro connazionale e concittadino Alberto Trentini detenuto da un anno in Venezuela, forse è meglio che interceda Maria di Nazareth. È il patriarca Francesco Moraglia che, al termine dell'omelia della messa solenne delle 10 si è rivolto direttamente alla Madonna della Salute per ottenere la liberazione del cooperante veneziano detenuto a El Rodeo, nella periferia di Caracas, dal 15 novembre 2024.

«Nel contesto di una festa tanto amata dai veneziani, permettetemi di rivolgere un pensiero ad Alberto Trentini che, ormai da più di un anno, è ristretto in carcere nel Venezuela - ha detto monsignor Francesco Moraglia - Nel confermare la nostra vicinanza a familiari ed amici, in particolare a mamma Armanda e papà Ezio, ci affidiamo nella preghiera alla sollecitudine materna della Madonna della Salute perché riesca a sciogliere i nodi che impediscono la positiva risoluzione della vicenda e così Alberto possa presto tornare libero».

Nella ricorrenza della celebrazione in cui la città ringrazia la Madonna per averla liberata dalla peste del 1630 (quella raccontata dal Manzoni nei Promessi Sposi) nella Basilica del Longhena colma di fedeli il Patriarca ha celebrato a tutto tondo la figura di Maria, la donna che ha scelto di appartenere a Dio incondizionatamente.