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La formula champions ha fatto saltare, in una sola sera, Inter, Liverpool, Bayern, Barcellona e Manchester City mentre ha ridato luce all'Atalanta

L'effetto Juric. Trattasi di fenomeno paranormale calcistico, il Southampton viaggia a metà classifica della B inglese, detta championship, la Roma è prima, l'Atalanta spiazza la champions con tre gol in trenta secondi ai tedeschi dell'Eintracht. Non sono soltanto semplici provocazioni, è il football con le sue sorprese e i suoi scherzi di campo. Non è nemmeno il caso di correre con l'euforia dei risultati perché la stessa Atalanta non aveva visto il pallone contro il Napoli ma Palladino non ha la stessa acida presunzione del predecessore, così come Gasperini ha dimostrato con la Roma di sapere unire l'utile al dilettevole, senza sparare sentenze. È un peccato, però, che, per colpa del proprio carattere sulfureo e della permalosità degli arbitri, il tecnico di Grugliasco debba saltare, a bordo campo intendo, la doppia partita, quella contro il Napoli e contro il dirimpettaio Conte che, in tema di teatralità, è tra i migliori attori internazionali. La sfida tra Roma e Napoli era un classico della cinematografia italiana degli anni Cinquanta, oggi è una partita seria, vera, un primo esame per capire chi può e chi non può.