Dopo decenni di privatizzazioni l’Europa comincia a ingranare la retromarcia, e si parte dall’acciaio: ieri l'Assemblée Nationale, cioè la Camera dei deputati francese, da dato il primo via libera alla proposta di legge di La France Insoumise (l’estrema sinistra) che prevede la nazionalizzazione di ArcelorMittal France, controllata transalpina del colosso siderurgico indiano. Adesso la parola passa al Senato per l’approvazione definitiva.

E’ possibile che da questo evento derivi una spinta politica a fare lo stesso in Italia con le acciaierie dell’ex Ilva.

Gli schieramenti politici contrapposti

In Francia il provvedimento è stato approvato con il sostegno degli altri partiti di sinistra e con l'astensione del partito di estrema destra Rassemblement National. In Senato l’approvazione si preannuncia più difficilmente, visto che di destra e di centro sono contrari alla nazionalizzazione e possono contare su un numero maggiore di senatori, tuttavia il vento che soffia potrebbe creare sorprese.

All'l'Assemblée Nationale hanno votato a favore 127 deputati contro 41. Il governo è contrario alla proposta di legge, mentre il leader di La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, ha commentato così su X: “Una pagina di storia all'Assemblea nazionale”.