"Riconosciamo gli sforzi del Governo nel promuovere i contratti di lungo termine e nel sostenere le rinnovabili per abbattere il costo dell'energia, ma il DL 175/2025 (quello sulle aree idonee, ndr) presenta elementi che rischiano di generare incertezza, rallentare gli investimenti e penalizzare l'autoconsumo.

È necessario intervenire nella fase di conversione per correggere queste criticità, anche accogliendo il contributo delle Regioni".

E' quanto scrive Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare in una lettera a Mase, Masaf, conferenza delle Regioni e Presidenza del consiglio.

Secondo l'associazione, il decreto - che interviene nuovamente sul Testo Unico Fer approvato poche settimane fa - "presenta elementi suscettibili di incidere in modo significativo sulla diffusione del fotovoltaico e sulla capacità del Paese di raggiungere gli obiettivi energetici al minor costo possibile".

Sebbene Italia Solare valuti positivamente l'abrogazione delle "aree non idonee", rileva come resti "irrisolta la diffidenza verso il fotovoltaico in area agricola basata sul presupposto che consumi suolo e sottragga terreni classificati agricoli agli usi agricoli: effetti, questi, che certamente si possono prevenire ed evitare con adeguati orientamenti normativi".