Ventidue anni, in arte Camo, si è avvicinata alla musica da bambina studiando pianoforte al conservatorio e cantando nel coro del Carlo Felice
Camilla Guano, in arte Camo
Genova – “Attraverso la mia voce voglio trasmettere emozioni, sensazioni. Far stare bene le persone”. Camilla Guano, in arte Camo, 22 anni, genovese, cresciuta a Sant’Olcese, ha una voce delicata e intensa, ricca di sfumature. Il suo nuovo singolo, “Scandalo”, uscito il 7 novembre, è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico che la segue sui social (200 mila follower su TikTok e 74 mila su Instagram) dove da alcuni anni a questa parte pubblica cover e interpretazioni di brani famosi, condividendo l’amore per musica.
Un mondo, quello della musica, a cui si avvicina da bambina quando entra a fare parte del coro di voci bianche del teatro Carlo Felice e studiando pianoforte e chitarra al conservatorio Niccolò Paganini. La musica e il canto sono una questione di famiglia: “Siamo quattro fratelli, tutti musicisti. Mio papà Giacomo suona la chitarra e da piccola mi ha trasmesso l’amore per i cantautori, la musica estera e altri generi, come il country”, racconta Camilla al Secolo XIX.
“Oggi ascolto molta musica italiana – aggiunge la giovane artista – da Elisa a Giorgia o ancora Mina, che considero un’icona irraggiungibile. E alcuni dei protagonisti della scena musicale genovese come Olly e Alfa”. La consapevolezza che la musica (passione che condivide con il fidanzato Francesco Mannella di Questo e Quello, duo approdato anche sul palco di Sanremo Giovani) fosse una direzione di vita è arrivata dopo il diploma al liceo Cassini. Camilla si iscrive alla facoltà di Scienze Infermieristiche che dopo due anni lascia per trasferirsi a Milano e studiare canto pop al Conservatorio Giuseppe Verdi: “Il mio sogno è vivere di musica e canto. Ci credo moltissimo e sto studiando per fare in modo che questo desiderio diventi realtà. Dopo l’uscita di Scandalo sto ricevendo messaggi bellissimi: in tanti mi scrivono che la mia voce emozione, che la sentono dentro. E questo è un regalo immenso per me”.






