Processo in tv a Matteo Lepore. Il sindaco Pd di Bologna è uscito con le ossa rotte dal weekend di violenze di piazza messe in atto dai Pro-pal in occasione del match di Eurolega di basket tra Virtus e Maccabi Tel Aviv.

Il primo cittadino, dopo aver cercato di fa saltare la partita cedendo alle pressioni dell’ultra-sinistra cittadina, ha quindi addossato al Viminale la responsabilità dei disordini. Parole gravissime che a Quarta repubblica, il talk del lunedì sera di Rete 4, vengono stigmatizzate dallo scrittore bolognese Davide Rondoni. «C’è grande tristezza, una città che comunicava allegria e bellezza ormai è alla ribalta solo per manifestazioni, cassonetti rovesciati, danni alle persone».

Quindi punta il dito sull’amministrazione parlando fuori dai denti di «collusione tra il Comune e un certo potere politico con delle frange estremiste che hanno da questo Comune - una capacità di sovvenzionamento e azione libera e supportata, questo lo sanno anche i muri a Bologna, non è una novità». Traduzione: tappeto rosso srotolato davanti ai violenti. «In questo momento fomentare lo scontro e facilitarlo è gravissimo ed è grottesco questo teatrino fatto sulle morti di tante persone, a Gaza e non solo».